Dove pubblicare i tuoi tutorial e dispense di informatica

Dove pubblicare i tuoi tutorial e dispense di informatica: quattro piattaforme per citabilità e riconoscimento

Hai scritto delle dispense dettagliate su machine learning, un tutorial su Python o una guida tecnica su Kubernetes? Ottimo!

Prima di limitarti a un PDF sul tuo sito personale, a un post sul tuo blog o a un articolo su Medium, sappi che esistono piattaforme pensate per il mondo accademico e tecnico che ti permettono non solo di raggiungere una community mirata, ma anche di rendere il tuo lavoro permanentemente citabile da altri ricercatori e professionisti.

Oltre a scrivere un post su Medium, è utile pubblicare il tuo lavoro su una piattaforma che garantisca la citabilità permanente (tramite DOI o ID persistente) e l’indicizzazione nei motori di ricerca accademici.

Se pensi di pubblicare lo stesso materiale (o anche solo una parte di esso) su una rivista accademica, verifica prima la politica dell’editore (o della specifica rivista) sui cosiddetti preprint. Molte riviste accettano articoli che sono stati precedentemente pubblicati su preprint server riconosciuti, ma è sempre meglio controllare le regole specifiche della rivista.

Di seguito trovi quattro ottime opzioni, classificate in base al loro focus disciplinare e alla tipologia di materiale che accettano.


1. TechRxiv: l’autorità tecnica per ingegneria e informatica (IEEE)

Se le tue dispense riguardano il machine learning, la robotica o l’ingegneria elettrica, TechRxiv è una scelta mirata.

  • Cos’è: un server di preprint moderato, supportato dall’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers).
  • Visibilità & indicizzazione: eccellente — è riconosciuto e indicizzato da Google Scholar, quindi il tuo lavoro sarà facilmente reperibile dalla comunità accademica di settore.
  • Citabilità: assegna un identificatore persistente che permette la citazione formale.
  • Ideale per: dispense di ML, report tecnici, guide avanzate su hardware o protocolli.

2. arXiv: la vetrina della ricerca pura (massima diffusione)

Se le tue dispense sono strutturate come un survey o un report tecnico con l’obiettivo di raggiungere i ricercatori, prendi in considerazione arXiv.

  • Cos’è: il server di preprint originale e più grande, ampiamente usato nelle comunità di fisica, matematica e computer science (es. cs.LG per machine learning).
  • Visibilità & indicizzazione: massima — è lo standard de facto per la diffusione rapida della ricerca e gode di eccellente indicizzazione su Google Scholar.
  • Citabilità: utilizza un identificatore unico (arXiv:YYMM.#####) universalmente riconosciuto.
  • Formato: il processo di submission richiede solitamente i sorgenti LaTeX.
  • Attenzione: arXiv è orientato alla ricerca originale; report e survey sono accettati se i moderatori li ritengono scientificamente rilevanti.

3. Zenodo: l’archivio flessibile (DOI e archiviazione multi-formato)

Se cerchi la soluzione più semplice che garantisca un DOI e permetta di archiviare vari materiali, Zenodo è molto indicato.

  • Cos’è: un repository ad accesso aperto gestito dal CERN; accetta qualsiasi output della ricerca, inclusi report, software, dataset e materiale didattico.
  • Visibilità & indicizzazione: buona — indicizzato da Google Search e Google Dataset Search; l’indicizzazione in Google Scholar non è automatica come per arXiv o TechRxiv, ma il DOI garantisce la citabilità.
  • Citabilità: assegna un DOI (Digital Object Identifier) a ogni pubblicazione.
  • Ideale per: dispense accompagnate da codice sorgente o dataset (tutto in un unico record DOI).

4. SSRN: la rete di lavoro accademico (focus su working paper)

SSRN è un’opzione valida soprattutto se il tuo lavoro si colloca all’intersezione tra informatica e altre discipline come economia o diritto.

  • Cos’è: nato per le scienze sociali, oggi di proprietà di Elsevier, si è ampliato includendo anche ambiti di computer science e engineering; è focalizzato sui working paper.
  • Visibilità & indicizzazione: molto buona — particolarmente diffuso negli Stati Uniti per la diffusione preliminare della ricerca.
  • Citabilità: fornisce un identificatore persistente ed è integrato con varie metriche accademiche.
  • Ideale per: documenti in stile “report accademico” o working paper, o lavori con forte intersezione con scienze sociali.

Quale scegliere?

La scelta dipende dall’argomento, dallo scopo della pubblicazione e dal tipo di materiale (documento LaTeX, documento Word, file con dataset, codice sorgente, software associato, ecc.). Esempio per dispense di machine learning già pronte in LaTeX/PDF:

Scenario Piattaforma raccomandata Motivo principale
Priorità: visibilità accademica e reputazione settoriale TechRxiv Supportato dall’IEEE, ottima indicizzazione in Google Scholar per il settore.
Priorità: flessibilità, DOI standard, archivio dati/codice Zenodo Semplice da usare e garantisce un DOI per ogni tipo di output.
Priorità: massima diffusione nella ricerca pura arXiv Piattaforma leader per i preprint in computer science.

Scegliendo una di queste piattaforme, ti assicuri che le tue dispense non siano solo lette, ma diventino parte della letteratura citabile della comunità.




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