Certificazioni di sicurezza informatica entry level
L’ecosistema della sicurezza informatica in Italia e in Europa sta attraversando una fase di trasformazione radicale, guidata non solo dall’evoluzione delle minacce cibernetiche ma anche da un profondo riassetto normativo. L’implementazione della direttiva NIS2 (Network and Information Security 2) rappresenta lo spartiacque fondamentale per il 2025-2026. A differenza delle normative precedenti, la NIS2 estende gli obblighi di sicurezza a un numero molto più vasto di settori — dall’energia ai trasporti, dalla sanità alle infrastrutture digitali, fino alla gestione dei rifiuti e alla produzione alimentare — e introduce responsabilità dirette per i vertici aziendali in caso di inadempienza. Questo cambio di paradigma ha trasformato la cybersecurity da una questione puramente tecnica, relegata ai dipartimenti IT, a una priorità di business e di conformità legale.
La conseguenza diretta di questo scenario è un aumento esponenziale della domanda di professionisti qualificati. Le aziende non cercano più soltanto il “tecnico informatico” generico, ma figure capaci di integrare competenze tecniche operative con una comprensione dei processi di governance, gestione del rischio e compliance. L’adozione massiva del cloud computing, l’espansione dell’Internet of Things (IoT) industriale e l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi produttivi hanno ulteriormente ampliato la superficie di attacco, rendendo la protezione dei dati e delle infrastrutture una sfida di sempre più complessa.
1. Le competenze fondamentali
L’analisi delle competenze richieste dal mercato evidenzia tre pilastri fondamentali che costituiscono il prerequisito per qualsiasi ruolo entry-level.
Il primo pilastro è il Networking. La quasi totalità degli attacchi informatici avviene attraverso una rete. Pertanto, la comprensione profonda dei protocolli di comunicazione è non negoziabile. Un analista di sicurezza deve essere in grado di dissezionare il modello OSI e il protocollo TCP/IP, comprendendo nel dettaglio meccanismi come l’handshake a tre vie (fondamentale per riconoscere scansioni e attacchi DoS), il funzionamento del DNS (spesso abusato per l’esfiltrazione dati), il routing, lo switching e l’allocazione degli indirizzi IP (subnetting). Senza questa base, strumenti come i firewall o i sistemi di rilevamento intrusioni (IDS) rimangono “scatole nere” incomprensibili.
Il secondo pilastro sono le competenze di amministrazione dei sistemi operativi. La sicurezza si gioca sulla configurazione e il rafforzamento (hardening) dei sistemi operativi. È richiesta una padronanza operativa sia dell’ambiente Windows — onnipresente nelle infrastrutture aziendali corporate e target primario di ransomware e malware — sia dell’ambiente Linux. Per quest’ultimo, la competenza non deve limitarsi all’interfaccia grafica: la familiarità con la riga di comando (Bash) è essenziale, poiché la maggior parte degli strumenti di sicurezza (offensivi e difensivi) e dei server web gira su kernel Linux. Comprendere la gestione dei processi, dei permessi (file permissions), degli utenti e dei servizi è la base per l’escalation dei privilegi e la persistenza, concetti chiave sia per chi attacca sia per chi difende.
Il terzo pilastro, sempre più rilevante, è il Coding e Scripting. Sebbene non tutti i ruoli richiedano di essere sviluppatori software a tempo pieno, la capacità di leggere il codice e scrivere script per l’automazione è un differenziatore cruciale. Python si è affermato come la lingua franca della cybersecurity per la sua versatilità nell’analisi dei dati, nella creazione di exploit custom e nell’automazione delle task di sicurezza. Parallelamente, la conoscenza di linguaggi di scripting come Bash (per Linux) e PowerShell (per Windows) permette di interagire profondamente con i sistemi operativi, automatizzando la raccolta di evidenze forensi o la configurazione di policy di sicurezza su larga scala.
2. Le Certificazioni Entry Level
Nel mercato della cybersecurity, le certificazioni svolgono un ruolo di “valuta fiduciaria”: esse validano le competenze acquisite secondo standard internazionali e permettono ai recruiter di filtrare rapidamente i candidati. Tuttavia, non tutte le certificazioni hanno lo stesso valore o finalità. Di seguito un’analisi dettagliata delle principali certificazioni entry-level disponibili 2026.
2.1 CompTIA Security+ (SY0-701)
La certificazione CompTIA Security+ mantiene saldamente la sua posizione come standard di riferimento globale per i professionisti entry-level. Essendo “vendor-neutral”, essa non è legata a una specifica tecnologia (come Cisco o Microsoft), ma si concentra sui principi universali della sicurezza. La versione attuale (SY0-701) riflette le ultime tendenze del settore, inclusi il cloud security, l’IoT e le minacce ibride.
Costi: Il costo del voucher d’esame si aggira intorno ai 350-400€. La certificazione ha una validità di tre anni. Per il rinnovo, CompTIA adotta un sistema di crediti (CEU - Continuing Education Units): è necessario accumularne 50 nel triennio e pagare una tassa amministrativa totale di $150 USD ($50 all’anno). Alternativamente, il conseguimento di una certificazione di livello superiore (come CompTIA CySA+ o PenTest+) rinnova automaticamente la Security+.
2.2 ISC2 Certified in Cybersecurity (CC):
L’ISC2, ente noto per la prestigiosa certificazione CISSP (livello esperto), ha lanciato la Certified in Cybersecurity (CC) per abbattere le barriere all’ingresso nel settore. Questa certificazione si posiziona un gradino sotto la Security+ in termini di profondità tecnica, focalizzandosi maggiormente sui concetti e i processi.
L’aspetto più dirompente della CC è la campagna “One Million Certified in Cybersecurity”, che offre formazione self-paced e il primo tentativo d’esame gratuitamente. Questo la rende l’opzione economicamente più vantaggiosa per studenti e career changer.
Costi: È importante notare che, sebbene l’ingresso sia gratuito, il mantenimento non lo è. Una volta certificati, i membri devono pagare una Annual Maintenance Fee (AMF) di $50 USD all’anno per mantenere attivo il titolo. Inoltre, il passaggio a certificazioni superiori ISC2 (come SSCP o CISSP) comporta un aumento della fee annuale a $135.
2.3 CEH (Certified Ethical Hacker)
La certificazione CEH (Certified Ethical Hacker), rilasciata dall’EC-Council, è uno dei titoli più riconosciuti a livello mondiale nel campo della sicurezza informatica.
Il suo obiettivo principale è insegnare ai professionisti come pensare e agire come un hacker, ma con finalità etiche e legali, al fine di individuare e correggere le vulnerabilità di un sistema prima che vengano sfruttate da malintenzionati.
Costi: Per ottenre la certificazione è necessario investire oltre 1000€ (1200€-1300€ includendo tutti i costi). Una volta certificati, è previsto un costo di mantenimento (Annual Membership Fee) di $80 all’anno per gestire i crediti formativi necessari al rinnovo triennale.
2.4 eLearnSecurity Junior Penetration Tester (eJPT)
Per chi è attratto dal “Red Teaming” e dall’Ethical Hacking, la eJPT (erogata da INE Security) è considerata più “operativa” rispetto alla più costosa e teorica Certified Ethical Hacker (CEH) per i livelli entry-level.
L’eJPT si distingue per un esame pratico al 100%. Il candidato non risponde a domande a scelta multipla sulla sintassi dei comandi; riceve invece una “Lettera di Ingaggio” (Rules of Engagement) e l’accesso a una rete aziendale simulata. Per superare l’esame, deve eseguire un vero penetration test: scansionare la rete, identificare vulnerabilità, sfruttarle per ottenere accesso, ed estrarre informazioni specifiche (flag) che costituiscono le risposte alle domande d’esame (es. “Qual è il contenuto del file secret.txt sul server 10.0.0.5?”). L’esame è in pratica di un sessione di “capture the flag”!
Costi: INE ha recentemente modificato il modello di pricing. La certificazione è spesso venduta in bundle con la formazione (“Fundamentals Annual” a $299 USD o bundle trimestrali a $249 USD). È fondamentale prestare attenzione alle clausole di rinnovo automatico degli abbonamenti. A differenza delle versioni passate che erano “a vita”, la nuova eJPTv2 ha una validità di 3 anni, allineandosi agli standard industriali.
2.5 Google Cybersecurity Professional Certificate: Pratica e Portfolio
Il Google Cybersecurity Professional Certificate, erogato sulla piattaforma Coursera, rappresenta un approccio moderno alla formazione: meno teoria mnemonica, più pratica “hands-on”. Questo percorso di formazione è in parte “vendor neutral” ed in parte legato a prodotti e servizi Google.
Struttura Didattica: Il percorso è diviso in 8 corsi che portano lo studente da zero a un livello di competenza operativa. A differenza di altre certificazioni che richiedono di immaginare scenari, Google fornisce laboratori virtuali integrati dove gli studenti usano strumenti reali come Linux (Bash), SQL per l’interrogazione dei database, Python per lo scripting di sicurezza e sistemi SIEM (in particolare Google Chronicle). Il focus sull’acquisizione di competenze pratiche immediatamente spendibili è il suo punto di forza.
Costi: Il modello di costo è basato sull’abbonamento a Coursera (circa $49 USD al mese dopo la prova gratuita). Poiché il corso è self-paced, uno studente diligente può completarlo in 3-6 mesi, contenendo la spesa totale sotto i $300. Un valore aggiunto significativo è la partnership con CompTIA: il completamento del certificato Google garantisce spesso uno sconto (tipicamente del 30%) sul voucher d’esame della Security+, permettendo di ottenere due credenziali (una pratica, una teorica riconosciuta) a un costo ottimizzato. Segnalo che attulamente (gennaio 2026 è disponibile un offerta di abbonamento annuale a Cursera con prezzo sconata a 172€/anno.)
3. Certificazioni di sicurezza Entry gestite dai fornitori di servizi cloud
Le aziende italiane, dalle grandi enterprise alle Pubbliche Amministrazioni, cercano spesso specialisti in grado di operare verticalmente sulle piattaforme dei principali fornitori di prodotti e servizi IT: Google Cloud, Microsoft Azure e Amazon Web Services (AWS).
3.2 Microsoft Certified: Security, Compliance, and Identity Fundamentals (SC-900)
La strategia di certificazione di Microsoft ha subito una radicale trasformazione negli ultimi anni, abbandonando i vecchi modelli basati sul prodotto per abbracciare una filosofia role-based. La serie “SC” (Security, Compliance, and Identity) offre un percorso che parte dai fondamenti per ramificarsi in specializzazioni operative, identitarie e di protezione dei dati.
La certificazione SC-900 deve essere interpretata uno standard di alfabetizzazione alla sicurezza necessario per un ampio spettro di figure professionali. In un contesto aziendale dove la sicurezza è responsabilità condivisa, la SC-900 fornisce il lessico comune necessario affinché dirigenti, legali, project manager e tecnici possano dialogare efficacemente.
Questa certificazione è strategicamente posizionata per essere il primo passo sia per studenti universitari che per professionisti in fase di reskilling. Il costo dell’esame si aggira intorno ai 99 USD (circa 115-125€ IVA inclusa in Italia, a seconda del canale di acquisto), rendendolo un investimento a basso rischio. Inoltre, Microsoft organizza frequentemente “Virtual Training Days”, eventi gratuiti che in passato offrivano voucher per l’esame a costo zero, sebbene le politiche sui voucher gratuiti siano diventate più restrittive nel 2025. Per gli studenti, esistono convenzioni accademiche che possono abbattere ulteriormente questi costi.
3.3. AWS Certified Cloud Practitioner (CLF-C02)
La certificazione Cloud Practitioner è il punto di ingresso obbligato per chiunque voglia lavorare con AWS, inclusi i professionisti della sicurezza. Sebbene classificata come “Foundational”, nel 2025 il suo contenuto di sicurezza è significativo.
Costo: 100 USD (circa 110-120€ IVA inclusa). È una certificazione accessibile che funge da filtro nei processi di selezione: dimostra che il candidato conosce la terminologia e i servizi.
Per supportare la formazione entry-level, AWS ha attivato in Italia programmi specifici per il settore educativo. AWS Educate: È un programma aperto a studenti (anche autodidatti) che fornisce accesso gratuito a contenuti di apprendimento, laboratori pratici e, soprattutto, crediti promozionali AWS per utilizzare i servizi reali senza carta di credito. Questo è fondamentale per permettere agli studenti italiani di fare pratica senza rischio di costi imprevisti.
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