Creare un libro in famiglia. Molto più di un gioco

📚 Creare un libro in famiglia: molto più di un gioco

Avete mai pensato di trasformare i racconti della buonanotte o i disegni sparsi sul tavolo in un vero libro? Recentemente abbiamo avviato un laboratorio creativo familiare che si è concluso con una prima pubblicazione reale, e altri progetti sono ancora in corso.

Abbiamo affrontato un vero e proprio progetto, suddiviso in sei fasi chiave, in cui ogni membro della famiglia ha avuto un ruolo fondamentale.

🛠 Le 6 fasi del processo

Per arrivare al risultato finale, abbiamo seguito un percorso strutturato:

  1. Ideazione: Il brainstorming collettivo per decidere il tema e i personaggi.
  2. Creazione testi: Mettere nero su bianco la storia, curando il ritmo e il linguaggio.
  3. Creazione illustrazioni: La fase più libera, dove la creatività visiva ha preso forma.
  4. Impaginazione e composizione: Qui è entrata in gioco la tecnologia. Abbiamo usato software di impaginazione, elaborazione immagini e scrittura per realizzare il master digitale del libro. I disegni sono stati realizzati a mano: niente AI generativa per questo progetto — carta, pastelli e scanner.
  5. Revisione delle bozze: Un esercizio di attenzione e lettura critica per individuare refusi, errori di impaginazione e valutare possibili alternative.
  6. Distribuzione e pubblicazione: Scegliere canale e modalità di pubblicazione e distribuzione si è rivelato più impegnativo del previsto. Le opzioni sono numerose e abbiamo imparato molto.
LE sei fasi principali del processo di creazione.

💡 Competenze e Decisioni Strategiche

Realizzare un libro richiede un mix di competenze analogiche e digitali: scrittura, lettura, disegno a mano libera e grafica digitale. Ma la lezione più grande è stata imparare il lavoro di squadra su un progetto a lungo termine con ruoli e responsabilità ben definiti. Si tratta di un’esperienza comune per gli adulti in molti contesti lavorativi, ma per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria è qualcosa di nuovo.

Ogni opera è un progetto a sé stante che richiede scelte strategiche che poi orientano tutto il flusso di lavoro. Ad esempio, per il nostro libro “I Gatti e le Stagioni” abbiamo deciso di escludere gli aspetti commerciali dal progetto: l’investimento economico è stato ridotto al minimo, limitato alle bozze stampate in tipografia, e il libro viene distribuito al prezzo minimo possibile, senza alcun guadagno per noi.

Questa scelta ha influenzato tutto il processo, dalla selezione del formato alle scelte sui canali di distribuzione, insegnando ai bambini che ogni progetto nasce da un obiettivo chiaro.

🏆 Il valore del risultato

Vedere il proprio nome su una copertina e il libro disponibile per l’acquisto accanto agli altri è un successo tangibile. Dimostra ai bambini che con l’impegno, l’organizzazione e la collaborazione si possono raggiungere risultati importanti che restano nel tempo.

È una scelta di grande valore simbolico ed educativo. Se il digitale offre accessibilità e velocità, il libro cartaceo trasforma l’esperienza creativa in un oggetto di memoria.

Ecco un’integrazione per il tuo racconto, focalizzata proprio sul contrasto tra l’immaterialità del digitale e la solidità del “fatto a mano”.

📖 Perché abbiamo scelto la carta

In un’epoca in cui tutto scorre velocemente su uno schermo, abbiamo deciso di stampare il nostro libro. Oltre alla versione e-book, “I Gatti e le Stagioni” è diventato un oggetto fisico, solido, da sfogliare.

Noi amiamo molto i libri e leggiamo tutti i giorni insieme ai bambini. I bambini sono abituati a maneggiare i loro libri e vedere libri in mano a noi genitori. Per un bambino di 5 anni, il concetto di “file digitale” è astratto. Tenere in mano il volume, sentire l’odore della carta e il peso delle pagine dà una consistenza reale alla loro fatica. Non è più “un disegno nel computer del papà”, ma un’opera vera che occupa uno spazio fisico nella libreria di casa.

C’è anche un altro aspetto: il digitale è fragile: i formati cambiano, gli account si perdono, i dispositivi si rompono. Un libro fisico è una promessa di durata. Abbiamo spiegato ai bambini che questo libro è un pezzetto della loro infanzia. Un giorno, potranno mostrarlo ai loro figli, dicendo: “Guarda, questo l’ho disegnato io quando avevo la tua età”.

C’è anche un altro aspetto: il digitale è fragile: i formati cambiano, gli account si perdono, i dispositivi si rompono. Un libro fisico è una promessa di durata. Abbiamo spiegato ai bambini che questo libro è un pezzetto della loro infanzia. Un giorno, potranno mostrarlo ai loro figli, dicendo: “Guarda, questo l’ho disegnato io quando avevo la tua età”.




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